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FGAM181004
Tecniche di redazione degli atti amministrativi

Tra armonizzazione contabile, trasparenza (FOIA), privacy e passaggio dalla carta al digitale

  • Milano
  • 4 Ottobre 2018
  • 9.00-13.00 e 14.00-16.30
Docente
  • Tiziano Tessaro
Info sui docenti

Evento già svolto

O
Sede: Milano Hotel Michelangelo, Piazza Luigi di Savoia, 6- 20124 Milano MI
Sito internet
le altre tappe
  • Firenze
  • 25/10/2018
  • Rimini
  • 21/11/2018
  • Redigere un atto amministrativo è diventato assai più complicato che in passato.
    Le nuove regole, ma anche i numerosi dicta giurisprudenziali, hanno reso la composizione dell’atto amministrativo un percorso ad ostacoli denso di pericoli.
    Le connessioni con molteplici discipline (armonizzazione contabile, anticorruzione, trasparenza, riservatezza, oblio, forma digitale) e le esigenze fondamentali richieste dalla disciplina generale amministrativa sono alcuni degli esempi che l’operatore deve affrontare nella quotidianità.
    Il corso è articolato in due sezioni: la prima di carattere teorico e la seconda strettamente operativa.
    Lo scopo comune è quello di proporre conoscenze e strumenti idonei a redigere atti amministrativi immuni da vizi, anche alla luce degli orientamenti espressi dalla giurisprudenza, dal Garante sulla privacy e dall’ANAC.
    Nella prima sezione saranno approfonditi i concetti essenziali, partendo da quello di atto amministrativo, per poi analizzare le regole su competenza e motivazione, e di come esse vanno ad incidere nella redazione delle singole parti del provvedimento.
    A seguire l’attenzione si concentrerà sui profili derivanti dall’applicazione delle nuove regole in materia di armonizzazione contabile, pubblicità e pubblicazione.
    La seconda sezione verterà sulla traduzione pratica dei concetti di base, con l’obiettivo di giungere all’elaborazione ragionata dell’atto, anche grazie a una prova in aula di redazione di delibera e determina.
    La metodologia didattica, quindi, è quella tipica del laboratorio operativo, ovvero della consulenza d’aula.

    • Responsabili di settore, e loro collaboratori, di Amministrazioni e Aziende pubbliche.
    • Aziende informatiche e liberi professionisti interessati alla materia.

    Prima sezione: la teoria dell’atto 


    Individuazione degli scopi sottesi alla corretta redazione degli atti amministrativi

    • I principi generali dell’azione amministrativa: buon andamento e imparzialità; pubblicità e trasparenza; economicità, efficacia ed efficienza. Il mutamento dei principi dell’azione amministrativa dopo la riforma costituzionale: l’individuazione delle cinque “E”. La trasformazione della P.A.: dalla Legge n. 241/1990 alla Legge Madia 124/2015 (e relativi Decreti attuativi). Il ruolo della Legge n. 190/2012 e del D.Lgs. n. 174/2016.

    • La strumentalità dell’attività di corretta redazione degli atti amministrativi alla prevenzione del contenzioso. I profili di responsabilità (erariale, civile, disciplinare, penale) e loro individuazione in concreto.

    • Le regole pratiche per redigere atti amministrativi: le tre “L” (linguaggio, legittimità, liceità) e loro individuazione in concreto.

    • La prima regola: la correttezza formale dell’atto amministrativo. Il linguaggio dell’atto e le indicazioni del Dipartimento Funzione Pubblica (il Manuale di Stile e la Direttiva del 24 ottobre 2005): chiarezza, semplicità e ordine del testo.

    • La seconda regola: la nuova legittimità sostanziale imposta dalla riforma della Legge n. 241/1990. Esame delle figure principali dei vizi degli atti amministrativi e del procedimento. La nullità, l’annullabilità, l’illegittimità e l’inefficacia.

    • La categoria dell’irregolarità e l’individuazione dei vizi meramente formali (art. 21 octies, Legge n. 241/1990). 

    • La terza regola: la liceità del trattamento dei dati e il rispetto delle regole sulla riservatezza (D.Lgs. n. 196/2003 e D.Lgs. n. 33/2013). Il regime degli allegati. Le indicazioni del Garante della privacy in tema di dati sensibili: gli accorgimenti operativi. I riferimenti puntuali e l’indicazione dei nomi negli atti. I casi problematici: l’erogazione dei contributi assistenziali, ecc. Gli errori da evitare.

     I profili strutturali del provvedimento

    • Atto, provvedimento e documento. Il documento amministrativo informatico. L’evoluzione digitale: il Codice dell’Amministrazione digitale e gli open data dopo la riforma Madia.

    • Gli elementi essenziali dell’atto amministrativo e i profili di traduzione formale dell’atto amministrativo. Individuazione degli elementi formali: intestazione, preambolo, motivazione, elemento volitivo, dispositivo. Delibere, determine, decreti e ordinanze: aspetti comuni e differenze.

    • L’intestazione. Il rispetto delle regole sulle competenze. La separazione tra atti di indirizzo e atti di gestione: loro individuazione e caratteristiche. Atti amministrativi e atti di diritto privato. Atti degli Organi politici e atti dei dirigenti.

    • Il preambolo. Definizione. I collegamenti formali e sostanziali. Gli accorgimenti pratici e gli errori da evitare.

    • La motivazione. Definizione normativa e delimitazioni giurisprudenziali. I collegamenti formali e sostanziali.

    • Il dispositivo. Definizione. Il collegamento con il contenuto dell’atto amministrativo. Il regime degli allegati. Gli errori da evitare.

    • Il dispositivo relativo all’efficacia, data/luogo/sottoscrizione:

    • Efficacia, esecutività ed esecutorietà delle delibere e delle ordinanze.

    I profili procedimentali

    • L’individuazione delle figure soggettive: ruoli, rapporti, eventuale coincidenza. Attività e gestione amministrativa. Il dirigente, il responsabile del servizio, la posizione organizzativa, il responsabile del procedimento. I poteri e il ruolo del responsabile del procedimento e il collegamento con le fasi del procedimento. Il problema della delegabilità delle funzioni.

    • La diligenza qualificata del “bravo funzionario” ex art. 1176 del Codice civile. Il conflitto di interessi del funzionario (art. 6 bis della Legge n. 241/1990).

    • I procedimenti a istanza di parte e gli adempimenti richiesti dalla legge di riforma del procedimento amministrativo. Le modalità di presentazione delle istanze ai sensi dell’art. 1 della Legge n. 190/2012 ed il domicilio digitale del cittadino. La comunicazione di avvio del procedimento e il rimedio dell’art. 21 octies. Il preavviso di rigetto (art.10 bis) e le implicazioni sul versante della redazione dell’atto.

    • Il nuovo ruolo della motivazione alla luce della recente normativa in materia di trasparenza.

    • La sintesi degli elementi di fatto e diritto alla base del provvedimento e il bilanciamento dei contrapposti interessi (pubblici e privati). Gli orientamenti della giurisprudenza alla luce della legge di riforma del procedimento amministrativo. Atto discrezionale ed atto vincolato: i riflessi sulla partecipazione al procedimento e sulla motivazione (artt. 3 e 7 della Legge n. 241/1990). La distinzione tra discrezionalità amministrativa e discrezionalità tecnica nello svolgimento dell’istruttoria; la problematica delle valutazioni tecniche contemplate dall’art. 17 della Legge n. 241/1990. I poteri del Giudice amministrativo nel sindacato dell’attività discrezionale, amministrativa e tecnica.

    • Come si indicano correttamente nel provvedimento le valutazioni tecniche ed economiche poste a fondamento dell’atto. Gli accorgimenti pratici. La formula operativa.

    • Il rapporto tra il provvedimento amministrativo (finale) e gli atti endoprocedimentali.

    • Le fattispecie particolari. Gli atti complessi cd. pluristrutturati e il ruolo delle varie Amministrazioni: l’istruttoria semplificata nella nuova conferenza dei servizi (artt. 14 e segg. della Legge n. 241/1990).

    • Il provvedimento in forma semplificata (art. 2, co. 1, della Legge n. 241/1990) e gli obblighi minimali di istruttoria e di motivazione.

    • Le nuove regole della competenza finanziaria cosiddetta “potenziata”. Il concetto giuridico di scadenza dell’obbligazione. Registrazione e imputazione dell’impegno. Atti di impegno, di incarico, di erogazione di contributi. L’indicazione obbligatoria nell’impegno della presunta scadenza dell’obbligazione. Le tipologie di atti e le formule da usare. I casi particolari.

    • Il silenzio inadempimento della P.A. e il ritardo amministrativo: le modifiche e le integrazioni all’art. 2 e all’art. 2 bis della Legge n. 241/1990. La riforma Madia. Gli orientamenti giurisprudenziali.

    • La sostituzione del funzionario inerte e l’avocazione della pratica ai vertici apicali.

    • L’individuazione dei rimedi avanti al TAR: l’adempimento in forma specifica della risposta dell’Amministrazione (art. 2 della Legge n. 241/1990; artt. 31 e 117 del Codice del processo amministrativo); l’azione risarcitorio/indennitaria per equivalente mirata al ristoro dei pregiudizi scaturiti dal ritardo (art. 2 bis della Legge n. 241/1990; art. 30 del Codice del processo amministrativo). Le conseguenze pratiche del ritardo in ordine alla legittimità degli atti amministrativi tardivamente adottati.

    • La distinzione, sul piano dei soggetti che svolgono attività istruttoria, tra competenze del responsabile del procedimento e del titolare del provvedimento.

    • La distinzione tra atti conclusivi:

    -  sul piano oggettivo, fra manifestazioni di volontà e di giudizio;

    -  sul piano sostanziale, tra attività unilaterale autoritativa, attività amministrativa per accordi e attività di diritto privato (aspetti differenziali e comuni; riflessi sulla giurisdizione);

    -   sul piano dei soggetti deputati all’emanazione del provvedimento finale (deliberazioni collegiali e determinazioni monocratiche; verbalizzazione delle sedute degli organi collegiali; valore giuridico delle registrazioni fonografiche e videofonografiche e rapporti con i verbali);

    -       sul piano della traduzione operativa (provvedimento espresso e provvedimento tacito; la regola enunciata dall’art. 2 della Legge n. 241/1990).

    • Gli atti di impegno: il principio di separazione tra indirizzo e gestione. La posizione della Corte dei conti e la sopravvivenza di atti di impegno in capo ad organi politici.

    • I nuovi contenuti dell’atto di impegno nella contabilità armonizzata.

    • Le peculiarità del preambolo degli atti di impegno. Il richiamo agli atti di programmazione. Il DUP e il ruolo del contenuto programmatorio nella posizione della Corte dei conti.

    • L’autotutela e la discrezionalità nello ius poenitendi dell’Amministrazione: l’indennizzo nella revoca (art. 21 quinquies della Legge n. 241/1990) e il termine massimo (18 mesi) per l’esercizio dell’autotutela su atti pattizi (art. 21 nonies della Legge n. 241/1990). I profili di responsabilità per il mancato autoannullamento di un atto illegittimo.

    • Come cambiano le tecniche di redazione degli atti dopo il Decreto trasparenza (D.Lgs. n. 33/2013), alla luce di ANAC e del Garante privacy.

    • La nozione di trasparenza, pubblicità e consultabilità di atti e documenti: le diverse finalità degli istituti della pubblicazione e dell’accesso.

    • Concetto e durata della pubblicazione. I motori di ricerca. Le problematiche applicative della pubblicazione on line: profili soggettivi, oggettivi e procedimentali.

    • Casistica e giurisprudenza in tema di pubblicazione. Analisi di casi trattati dal Garante della privacy. La redazione degli atti e l’anonimizzazione dei dati. L’Albo dei beneficiari. L’Albo on line.

    • L’accesso ai documenti amministrativi e l’accesso civico. In particolare, il nuovo accesso civico cd. generalizzato: differenze con il tradizionale accesso documentale (artt. 22 e segg. della Legge n. 241/1990) e con le altre ipotesi di accesso (Codice dei contratti e T.U. dell’ambiente).


    Seconda sezione: simulazioni operative

    L’approccio metodologico: come si scrive un atto amministrativo

    • I metodi usati normalmente nella prassi: il “copia e incolla” e l’uso dei precedenti.

    • L’individuazione di un nuovo metodo scientifico: il collegamento tra forma e sostanza dell’atto.

    • Come si deve scrivere un atto amministrativo coniugando teoria e pratica. Le formule operative usate nella prassi (premesso che, ritenuto che, considerato che , ecc.).

    L’adozione ragionata di un atto: simulazione pratica

    • Lo schema di determinazione di impegno di spesa nella contabilità armonizzata:

    • Lo schema di determinazione di erogazione di contributo.

    • Lo schema di atto in autotutela.

    • Il comportamento da tenere in caso di richiesta di accesso: analisi dell’iter procedimentale e delle opzioni a disposizione del funzionario.

    Tiziano Tessaro
    Magistrato della Corte dei conti, sede di Venezia. Docente a contratto presso l'Università di Padova. Autore di pubblicazioni in materia. Direttore della Rivista telematica "www.lagazzettadeglientilocali.it" e della Rivista "Comuni d'Italia".
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    I corsi / seminari / convegni a catalogo non sono configurabili come appalti di servizi. Pertanto per il loro acquisto non è necessario richiedere il CIG. Si veda paragrafo 3.9 della Determinazione dell'AVCP n. 4 del 7 luglio 2011.