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Personale ed organizzazione
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Gli incarichi esterni e le “nuove” collaborazioni autonome nella P.A.

Normativa, prassi, giurisprudenza


Corso on-line  a cura di Alessandro Cairo


registrato: giugno 2020

  • On-line
  • valido per 365 giorni dall'invio delle credenziali
  • Durata 3 ore
Docente
  • Alessandro Cairo
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Sede: On-line

Recentemente il tema degli incarichi esterni è stato oggetto di costante attenzione da parte del legislatore e della Corte dei conti, in un’ottica di contenimento della spesa pubblica.

Da un lato i “Decreti Madia” sulla riforma del pubblico impiego, prendendo le mosse dal Jobs Act, hanno riformulato le norme che disciplinano il conferimento di lavoro autonomo a soggetti esterni alla P.A., introducendo limiti più stringenti per le collaborazioni coordinate e continuative, che non scompaiono ma riappaiono sotto una nuova veste; dall’altro un nuovo Decreto, nell’abolire il regime dei voucher, ha introdotto - anche per la P.A. - il contratto di prestazione occasionale (CPO), finalizzato a soddisfare specifiche esigenze temporanee o eccezionali nell’ambito di progetti speciali rivolti a determinante categorie in stato di povertà, disabilità, di detenzione, tossicodipendenza, ovvero per l’organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli.

La coesistenza di due normative in tema di lavoro occasionale (art. 2222 del Codice civile e D.L. n. 50/2017) può porre inevitabili problemi interpretativi e di raccordo.

Ma vi è di più.

Il nuovo Codice dei contratti alimenta ulteriori incertezze: ci si riferisce, in particolare, alla nozione di operatore economico, che stride con i concetti di lavoratore autonomo e appaltatore, tanto cari alla tradizione civilistica italiana e sui quali è tuttora ancorata la giurisprudenza amministrativa e la prassi del Dipartimento Funzione Pubblica.

Che cos’è un incarico? Qual è la sua natura giuridica? Qual è la differenza con l’appalto di servizi alla luce del nuovo Codice dei contratti? Questo è oggi il vero nodo da sciogliere.

In altre parole, una Pubblica Amministrazione, nell’attribuire un incarico a soggetto esterno, conferisce lavoro autonomo o richiede un servizio sul mercato? Qual’è, di conseguenza, il plesso normativo di riferimento? Il Testo Unico sul pubblico impiego o il Codice dei contratti? O la normativa speciale, se esiste? Il Jobs Act come ha influito sul conferimento delle collaborazioni esterne? Quali di esse sopravvivono dopo il 31 dicembre 2018? Il tradizionale lavoro autonomo occasionale sopravvive? O è stato abrogato dalla riforma “Madia”?

A queste ed altre domande si cercherà di formulare una risposta, facendo riferimento alla giurisprudenza amministrativa e contabile e alla prassi più significativa.

 

• Dipendenti di Amministrazioni e Aziende pubbliche che si occupano di una o più fasi del conferimento degli incarichi a personale esterno, dall’individuazione del fabbisogno alla liquidazione dei compensi.

• Liberi professionisti interessati alla materia.

 

Gli incarichi di lavoro autonomo e le “nuove” collaborazioni organizzate dal committente

• Il lavoro autonomo nel Codice civile: definizione; distinzione dall’impresa e dal lavoro dipendente.

• Il lavoro autonomo intellettuale.

• Le forme tradizionali di lavoro autonomo:

-          professionisti;

-          occasionali;

-          collaborazioni coordinate e continuative.

• Le “nuove collaborazioni” dopo il Jobs Act e le modifiche all’art. 7 del D.Lgs n. 165/2001 (T.U. del pubblico impiego).

• Le collaborazioni organizzate dal committente: divieto e nullità.

• Il Jobs Act autonomi e le modifiche all’art. 409 del Codice civile.

• Condizioni e limiti di conferimento delle “nuove collaborazioni coordinate e continuative” per le Pubbliche Amministrazioni.

• Le collaborazioni conferite secondo normativa speciale: Università ed Enti di ricerca.

• L’impresa e i servizi: conferimento di incarico o affidamento di servizi?

• Teorie a confronto sul conferimento di incarichi: la teoria soggettiva e oggettiva.

• La posizione del Consiglio di Stato e della Corte dei conti.

• La posizione del Dipartimento della Funzione Pubblica.

• Gli incarichi di studio, di ricerca e le consulenze.

• Il contratto di prestazione occasionale (CPO) introdotto dal D.L. n. 50/2017: profili essenziali.

 

I presupposti del conferimento di incarichi di lavoro autonomo

• Il “nuovo” art. 7 del Decreto Legislativo n. 165/2001. Generalità.

• La giurisprudenza della Corte dei conti.

 

I requisiti oggettivi e soggettivi e il procedimento di conferimento

• La particolare e comprovata specializzazione, anche universitaria.

• La valutazione comparativa.

• Le deroghe e gli affidamenti diretti.

 

I divieti

• Il generale divieto di conferimento di incarichi a personale in quiescenza.

• Le deroghe e gli incarichi consentiti.

 

 

Alessandro Cairo
Dottore commercialista e revisore contabile. Specializzato in Scienze dell'Amministrazione pubblica e in Giuristi d'impresa (SPISA), Università di Bologna.
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