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Amministrazione
FGAM171130
Come si scrive un atto amministrativo
Le nuove regole dopo l’armonizzazione contabile e i Decreti attuativi Madia
  • Firenze
  • 30 novembre 2017
  • 09.00-13.00 e 14.00-17.00
Docente
  • Tiziano Tessaro
Info sui docenti

Evento già svolto

O
Sede: Firenze Grand Hotel Adriatico, Via Maso Finiguerra 9 - 50123 Firenze
Sito internet

Il corso illustra i principi e le tecniche per redigere atti amministrativi immuni da vizi, alla luce delle nuove regole introdotte dall’armonizzazione contabile (D.Lgs. n. 118/2011) e dalla riforma Madia.

Attraverso l’analisi dei concetti di atto amministrativo, competenza e motivazione, e di come essi vanno ad incidere nella redazione delle singole parti del provvedimento, saranno individuate modalità di traduzione pratica dei concetti di base.

Responsabili di settore, e loro collaboratori, di Amministrazioni e Aziende Pubbliche

Prima parte

L’approccio metodologico. Come si scrive un atto amministrativo

•  I metodi usati normalmente nella prassi: il “copia e incolla” e l’uso dei precedenti.

•  L’individuazione di un nuovo metodo scientifico: il collegamento tra forma e sostanza dell’atto.

•  Come si deve scrivere un atto amministrativo coniugando teoria e pratica.

•  La teoria degli atti: definizione e individuazione degli elementi essenziali.

•  Il concetto di procedimento amministrativo e le sue fasi.

•  La stesura in concreto di un atto amministrativo: l’individuazione degli elementi realmente indispensabili per la redazione dell’atto. L’esclusione degli elementi meramente formali.

•  L’intestazione, il preambolo, la motivazione e il dispositivo come elementi essenziali.

 

 

Seconda parte

L’applicazione delle regole e del metodo. Le novità introdotte dall’armonizzazione contabile e dai provvedimenti anticorruzione/trasparenza. L’impatto del cd. digital first

•  La redazione di un atto amministrativo: gli obiettivi da raggiungere.

•  Le quattro regole fondamentali per la redazione di un atto: linguaggio chiaro, legittimità, liceità e regolarità contabile.

•  La prima regola: la correttezza formale dell’atto amministrativo. Il linguaggio dell’atto e le indicazioni del Dipartimento Funzione Pubblica (il Manuale di Stile e la Direttiva del 24 ottobre 2005): chiarezza, semplicità e ordine del testo.

•  La seconda regola: la nuova legittimità sostanziale imposta dalla riforma della Legge n. 241/1990. Esame dei principali vizi degli atti amministrativi e del procedimento. La nullità, l’annullabilità, l’illegittimità e l’inefficacia.

•  La categoria dell’irregolarità e l’individuazione dei vizi meramente formali (art. 21octies della Legge n. 241/1990).

•  La terza regola: la liceità del trattamento dei dati e il rispetto delle regole sulla riservatezza. La comunicazione a mezzo fax (Deliberazioni del Garante privacy n. 17/2007 e n. 23/2007).

•  La quarta regola. Il rispetto delle nuove disposizioni sull’armonizzazione contabile. Registrazione e imputazione dell’impegno. Atti di impegno, di incarico e di erogazione di contributi. L’indicazione obbligatoria nell’impegno della presunta scadenza dell’obbligazione. Le tipologie di atti e le formule da usare. I casi particolari.

•  L’impatto del cd. digital first (D.Lgs. n. 179/2016) sulla tecnica di redazione degli atti. Le conseguenze operative sui vari momenti di stesura delle delibere e delle determine. Esemplificazione pratica e riflessi sulle varie fasi procedurali. Le regole sulla sottoscrizione e invio dei documenti amministrativi.

 

 

Terza parte

L’applicazione pratica delle nuove regole

•  Il rispetto delle regole sulle competenze. La separazione tra atti di indirizzo e atti di gestione: loro individuazione e caratteristiche. Atti amministrativi e atti di diritto privato. Atti degli Organi politici e atti dei dirigenti. L’individuazione delle figure soggettive: il dirigente, il responsabile del servizio, la posizione organizzativa, il responsabile del procedimento. I poteri del responsabile del procedimento e il collegamento con le fasi del procedimento. Il problema della delegabilità delle funzioni. Le modifiche introdotte dalla Legge sui tempi di conclusione dei procedimenti e relative responsabilità.

•  Il preambolo e la motivazione: collegamenti formali e sostanziali. I procedimenti a istanza di parte e i relativi adempimenti. L’avvio del procedimento e il preavviso di rigetto. I procedimenti a istanza di parte. Gli accorgimenti pratici e gli errori da evitare.

•  Il dispositivo. Il collegamento con la fase costitutiva del procedimento e con il contenuto dell’atto amministrativo. Il regime degli allegati. Le indicazioni del Garante della privacy in tema di dati sensibili: gli accorgimenti operativi.

•  I riferimenti puntuali e l’indicazione dei nomi negli atti. I casi problematici: l’erogazione dei contributi assistenziali, ecc. Gli errori da evitare.

•  Il provvedimento espresso in forma semplificata (Legge n. 190/2012).

•  Deliberazioni, determinazioni, pareri: la regolarità tecnica e contabile.

•  Le nuove regole della competenza finanziaria cosiddetta “potenziata”. Il concetto giuridico di scadenza dell’obbligazione.

•  La formulazione dell’intestazione, del preambolo, della motivazione e del dispositivo.

•  Proposta di una check list per la corretta redazione dell’atto.

 

 

Quarta parte

Pubblicazione e accesso: le nuove regole introdotte dal Decreto Legislativo n. 97/2016

•  Pubblicazione, accesso e privacy nella tecnica di redazione degli atti.

•  Le nuove regole sugli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni.

•  Accesso agli atti, accesso civico semplice ed accesso civico potenziato (nuovo art. 5 del D.Lgs. n. 33/2013, Linee guida ANAC, Circolare Madia n. 2/2017).

•  Le problematiche applicative della pubblicazione on line: profili soggettivi, oggettivi e procedimentali.

•  Casistica e giurisprudenza. Analisi di casi trattati dal Garante della privacy.

•  Le problematiche applicative della pubblicazione on line: profili soggettivi, oggettivi e procedimentali.

•  Il controllo di regolarità amministrativa e contabile: Modalità del controllo; soggetti interessati. I risultati del controllo: il referto; le possibili azioni sugli atti che presentino vizi di volontà.

Tiziano Tessaro
Magistrato della Corte dei conti, sede di Venezia. Docente a contratto presso l'Università di Padova. Autore di pubblicazioni in materia. Direttore della Rivista telematica "www.lagazzettadeglientilocali.it" e della Rivista "Comuni d'Italia".
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