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Amministrazione
FWAM200617
Tecniche di redazione degli atti amministrativi

Normativa, prassi, giurisprudenza e simulazioni operative


Corso on-line in diretta a cura di Tiziano TessaroBarbara Montini

  • Corso on-line in Diretta
  • 17 giugno 2020 (prima parte) - 18 giugno 2020 (seconda parte)
  • Mercoledì 17 giugno 2020, ore 9.00 – 16.30 (prima parte) Giovedì 18 giugno 2020, ore 9.00 – 13.00 (seconda parte)
Docenti
  • Barbara Montini
  • Tiziano Tessaro
Info sui docenti

Evento già svolto

O
Sede: Corso on-line in Diretta .

Il corso, erogato in modalità e-learning in ottemperanza alle disposizioni riguardanti l’emergenza Coronavirus, trasferisce conoscenze e strumenti per redigere atti amministrativi immuni da vizi, anche alla luce degli orientamenti espressi dalla giurisprudenza, dal Garante sulla privacy e dall’ANAC.

Il corso è articolato in due parti:

-    la prima, di carattere teorico, approfondisce i concetti essenziali, partendo da quello di atto amministrativo, per poi analizzare le regole su competenza e motivazione, e di come esse vanno ad incidere nella redazione delle singole parti del provvedimento. A seguire l’attenzione si concentrerà sui profili derivanti dall’applicazione delle nuove regole in materia di armonizzazione contabile, pubblicità e pubblicazione;

-    la seconda parte sarà dedicata a simulazioni pratiche di redazione degli atti.

Ai partecipanti sarà messa a disposizione la registrazione del corso, accessibile per 365 giorni.

Inoltre, Il materiale didattico, in formato digitale, sarà completato dall’invio di una copia omaggio del volume “La redazione degli atti amministrativi del Comune” di Tiziano Tessaro (Maggioli Editore, gennaio 2019, pagine 1.292, € 118,00).

 

• Responsabili di settore, e loro collaboratori, di Amministrazioni e Aziende pubbliche.

• Aziende informatiche e liberi professionisti interessati alla materia.

Prima parte, mercoledì 17 giugno: la teoria dell’atto

(Docente: Tiziano Tessaro)

 

 

Ore 9.00: inizio corso

 

Individuazione degli scopi sottesi alla corretta redazione degli atti amministrativi

• I principi generali dell’azione amministrativa: buon andamento e imparzialità; pubblicità e trasparenza; economicità, efficacia ed efficienza. Il mutamento dei principi dell’azione amministrativa dopo la riforma costituzionale: l’individuazione delle cinque “E”. La trasformazione della P.A.: dalla Legge n. 241/1990 alla Legge Madia 124/2015 (e relativi Decreti attuativi). Il ruolo della Legge n. 190/2012 e del D.Lgs. n. 174/2016.

• La strumentalità dell’attività di corretta redazione degli atti amministrativi alla prevenzione del contenzioso. I profili di responsabilità (erariale, civile, disciplinare, penale) e loro individuazione in concreto.

• Le regole pratiche per redigere atti amministrativi: le tre “L” (linguaggio, legittimità, liceità) e loro individuazione in concreto.

• La prima regola: la correttezza formale dell’atto amministrativo. Il linguaggio dell’atto e le indicazioni del Dipartimento Funzione Pubblica (il Manuale di Stile e la Direttiva del 24 ottobre 2005): chiarezza, semplicità e ordine del testo.

• La seconda regola: la nuova legittimità sostanziale imposta dalla riforma della Legge n. 241/1990. Esame delle figure principali dei vizi degli atti amministrativi e del procedimento. La nullità, l’annullabilità, l’illegittimità e l’inefficacia.

• La categoria dell’irregolarità e l’individuazione dei vizi meramente formali (art. 21 octies, Legge n. 241/1990).

• La terza regola: la liceità del trattamento dei dati e il rispetto delle regole sulla riservatezza (D.Lgs. n. 196/2003 e D.Lgs. n. 33/2013). Il regime degli allegati. Le indicazioni del Garante della privacy in tema di dati sensibili: gli accorgimenti operativi. I riferimenti puntuali e l’indicazione dei nomi negli atti. I casi problematici: l’erogazione dei contributi assistenziali, ecc. Gli errori da evitare.

 

 

Ore 10.30-11.00: pausa

 

 

Ore 11.00-11.15: risposta ai quesiti pervenuti

 

 

Ore 11.15: ripresa lavori

 

 

I profili strutturali del provvedimento

• Atto, provvedimento e documento. Il documento amministrativo informatico. L’evoluzione digitale: il Codice dell’Amministrazione digitale e gli open data dopo la riforma Madia.

• Gli elementi essenziali dell’atto amministrativo e i profili di traduzione formale dell’atto amministrativo. Individuazione degli elementi formali: intestazione, preambolo, motivazione, elemento volitivo, dispositivo. Delibere, determine, decreti e ordinanze: aspetti comuni e differenze.

• L’intestazione. Il rispetto delle regole sulle competenze. La separazione tra atti di indirizzo e atti di gestione: loro individuazione e caratteristiche. Atti amministrativi e atti di diritto privato. Atti degli Organi politici e atti dei dirigenti.

• Il preambolo. Definizione. I collegamenti formali e sostanziali. Gli accorgimenti pratici e gli errori da evitare.

• La motivazione. Definizione normativa e delimitazioni giurisprudenziali. I collegamenti formali e sostanziali.

• Il dispositivo. Definizione. Il collegamento con il contenuto dell’atto amministrativo. Il regime degli allegati. Gli errori da evitare.

• Il dispositivo relativo all’efficacia, data/luogo/sottoscrizione:

• Efficacia, esecutività ed esecutorietà delle delibere e delle ordinanze.

Ore 12.45-13.00: risposta ai quesiti pervenuti

 

 

Ore 13.00-14.00: pausa

 

 

Ore 14.00: ripresa lavori

 

 

I profili procedimentali

• L’individuazione delle figure soggettive: ruoli, rapporti, eventuale coincidenza. Attività e gestione amministrativa. Il dirigente, il responsabile del servizio, la posizione organizzativa, il responsabile del procedimento. I poteri e il ruolo del responsabile del procedimento e il collegamento con le fasi del procedimento. Il problema della delegabilità delle funzioni.

• La diligenza qualificata del “bravo funzionario” ex art. 1176 del Codice civile. Il conflitto di interessi del funzionario (art. 6 bis della Legge n. 241/1990).

• I procedimenti a istanza di parte e gli adempimenti richiesti dalla legge di riforma del procedimento amministrativo. Le modalità di presentazione delle istanze ai sensi dell’art. 1 della Legge n. 190/2012 ed il domicilio digitale del cittadino. La comunicazione di avvio del procedimento e il rimedio dell’art. 21 octies. Il preavviso di rigetto (art.10 bis) e le implicazioni sul versante della redazione dell’atto.

• Il nuovo ruolo della motivazione alla luce della recente normativa in materia di trasparenza.

• La sintesi degli elementi di fatto e diritto alla base del provvedimento e il bilanciamento dei contrapposti interessi (pubblici e privati). Gli orientamenti della giurisprudenza alla luce della legge di riforma del procedimento amministrativo. Atto discrezionale ed atto vincolato: i riflessi sulla partecipazione al procedimento e sulla motivazione (artt. 3 e 7 della Legge n. 241/1990). La distinzione tra discrezionalità amministrativa e discrezionalità tecnica nello svolgimento dell’istruttoria; la problematica delle valutazioni tecniche contemplate dall’art. 17 della Legge n. 241/1990. I poteri del Giudice amministrativo nel sindacato dell’attività discrezionale, amministrativa e tecnica.

• Come si indicano correttamente nel provvedimento le valutazioni tecniche ed economiche poste a fondamento dell’atto. Gli accorgimenti pratici. La formula operativa.

• Il rapporto tra il provvedimento amministrativo (finale) e gli atti endoprocedimentali.

• Le fattispecie particolari. Gli atti complessi cd. pluristrutturati e il ruolo delle varie Amministrazioni: l’istruttoria semplificata nella nuova conferenza dei servizi (artt. 14 e segg. della Legge n. 241/1990).

• Il provvedimento in forma semplificata (art. 2, co. 1, della Legge n. 241/1990) e gli obblighi minimali di istruttoria e di motivazione.

• Le nuove regole della competenza finanziaria cosiddetta “potenziata”. Il concetto giuridico di scadenza dell’obbligazione. Registrazione e imputazione dell’impegno. Atti di impegno, di incarico, di erogazione di contributi. L’indicazione obbligatoria nell’impegno della presunta scadenza dell’obbligazione. Le tipologie di atti e le formule da usare. I casi particolari.

• Il silenzio inadempimento della P.A. e il ritardo amministrativo: le modifiche e le integrazioni all’art. 2 e all’art. 2 bis della Legge n. 241/1990. La riforma Madia. Gli orientamenti giurisprudenziali.

• La sostituzione del funzionario inerte e l’avocazione della pratica ai vertici apicali.

• L’individuazione dei rimedi avanti al TAR: l’adempimento in forma specifica della risposta dell’Amministrazione (art. 2 della Legge n. 241/1990; artt. 31 e 117 del Codice del processo amministrativo); l’azione risarcitorio/indennitaria per equivalente mirata al ristoro dei pregiudizi scaturiti dal ritardo (art. 2 bis della Legge n. 241/1990; art. 30 del Codice del processo amministrativo). Le conseguenze pratiche del ritardo in ordine alla legittimità degli atti amministrativi tardivamente adottati.

• La distinzione, sul piano dei soggetti che svolgono attività istruttoria, tra competenze del responsabile del procedimento e del titolare del provvedimento.

• La distinzione tra atti conclusivi:

-       sul piano oggettivo, fra manifestazioni di volontà e di giudizio;

-       sul piano sostanziale, tra attività unilaterale autoritativa, attività amministrativa per accordi e attività di diritto privato (aspetti differenziali e comuni; riflessi sulla giurisdizione);

-       sul piano dei soggetti deputati all’emanazione del provvedimento finale (deliberazioni collegiali e determinazioni monocratiche; verbalizzazione delle sedute degli organi collegiali; valore giuridico delle registrazioni fonografiche e videofonografiche e rapporti con i verbali);

-       sul piano della traduzione operativa (provvedimento espresso e provvedimento tacito; la regola enunciata dall’art. 2 della Legge n. 241/1990).

 • Gli atti di impegno: il principio di separazione tra indirizzo e gestione. La posizione della Corte dei conti e la sopravvivenza di atti di impegno in capo ad organi politici.

• I nuovi contenuti dell’atto di impegno nella contabilità armonizzata.

• Le peculiarità del preambolo degli atti di impegno. Il richiamo agli atti di programmazione. Il DUP e il ruolo del contenuto programmatorio nella posizione della Corte dei conti.

• L’autotutela e la discrezionalità nello ius poenitendi dell’Amministrazione: l’indennizzo nella revoca (art. 21 quinquies della Legge n. 241/1990) e il termine massimo (18 mesi) per l’esercizio dell’autotutela su atti pattizi (art. 21 nonies della Legge n. 241/1990). I profili di responsabilità per il mancato autoannullamento di un atto illegittimo.

• Come cambiano le tecniche di redazione degli atti dopo il Decreto trasparenza (D.Lgs. n. 33/2013), alla luce di ANAC e del Garante privacy.

• La nozione di trasparenza, pubblicità e consultabilità di atti e documenti: le diverse finalità degli istituti della pubblicazione e dell’accesso.

• Concetto e durata della pubblicazione. I motori di ricerca. Le problematiche applicative della pubblicazione on line: profili soggettivi, oggettivi e procedimentali.

• Casistica e giurisprudenza in tema di pubblicazione. Analisi di casi trattati dal Garante della privacy. La redazione degli atti e l’anonimizzazione dei dati. L’Albo dei beneficiari. L’Albo on line.

• L’accesso ai documenti amministrativi e l’accesso civico. In particolare, il nuovo accesso civico cd. generalizzato: differenze con il tradizionale accesso documentale (artt. 22 e segg. della Legge n. 241/1990) e con le altre ipotesi di accesso (Codice dei contratti e T.U. dell’ambiente).

 

 

Ore 16.15-16.30: risposta ai quesiti pervenuti e chiusura prima parte del corso

 

 

 

Seconda parte, giovedì 18 giugno: simulazioni operative

(Docente: Barbara Montini)

 

 

Ore 9.00

 

Come redigere una determina dirigenziale

• Analisi degli elementi formali della determinazione dirigenziale e loro redazione. Gli elementi del documento informatico.

• Le fasi di gestione della spesa.

• Gli errori da evitare.

• Collegamento tra elementi formali e fasi procedimentali.

• Le diverse tipologie di determinazioni ed atti dirigenziali.

• La creazione di una check list per la redazione delle determinazioni dirigenziali.

• Analisi di casi concreti.

• Il linguaggio: il plain language applicato alle determinazioni.

• Regole operative per la tutela della privacy.

 

 

Ore 10.30-11.00: pausa

 

 

Ore 11.00-11.15: risposta ai quesiti pervenuti

 

 

Ore 11.15: ripresa lavori

 

Come redigere un atto deliberativo

• Analisi degli elementi formali della deliberazione e loro redazione.

• Le diverse di tipologie di deliberazione.

• Gli errori da evitare.

• La creazione di una check list per la redazione di una deliberazione.

• Il linguaggio: il plain language applicato alle deliberazioni.

• Regole operative per la tutela della privacy nella redazione degli atti deliberativi.

 

Come redigere un’ordinanza

• Analisi degli elementi formali delle ordinanze e loro redazione.

• Il potere di ordinanza nel periodo Coronavirus: le novità per quanto riguarda le ordinanze sindacali contingibili ed urgenti in relazione ai singoli elementi formali.

• L’importanza del plain language nelle ordinanze contingibili e urgenti.

 

 

Ore 14.45-13.00: risposta ai quesiti pervenuti e chiusura del corso

Barbara Montini
Avvocato di Ufficio Legale di Amministrazione Comunale. Specializzata in Diritto amministrativo e Scienza dell'amministrazione presso la Scuola di specializzazione in studi sull'Amministrazione Pubblica (SPISA, Università di Bologna)
Tiziano Tessaro
Magistrato della Corte dei conti. Docente a contratto presso l'Università di Padova. Autore di pubblicazioni in materia. Direttore della Rivista telematica "www.lagazzettadeglientilocali.it" e della Rivista "Comuni d'Italia".
390,00 €
+IVA se dovuta*
* Se la fattura è intestata ad Ente Pubblico, la quota è esente IVA, ai sensi dell’art. 10, D.P.R. n. 633/72 (e successive modificazioni).
Quota
Piccoli Comuni (fino a 8.000 abitanti) € 190,00
Clienti abbonati a www.lagazzettadeglientilocali.it € 350,00
Altri Clienti € 390,00

LA QUOTA COMPRENDE:
La quota comprende materiale didattico in formato elettronico, copia omaggio del volume “La redazione degli atti amministrativi del Comune” (di Tiziano Tessaro), e accesso gratuito per 30 giorni al servizio internet Maggioli lagazzettadeglientilocali.it  

I corsi / seminari / convegni a catalogo non sono configurabili come appalti di servizi. Pertanto per il loro acquisto non è necessario richiedere il CIG. Si veda paragrafo 3.9 della Determinazione dell'AVCP n. 4 del 7 luglio 2011.

 

MODALITA’ DI ACCESSO AL CORSO ON LINE

Il corso on line sarà fruibile sia da pc che da dispostivi mobili (smartphone/tablet).

Il partecipante riceverà una mail da Formazione Maggioli contenente il pulsante da cliccare per accedere all’aula virtuale.

 

 

 

REQUISITI SOFTWARE

Browser: Chrome, Firefox, Edge, Safari

Sistema operativo: Windows 7 o superiori, MacOS 10.9 o superiori

 

 

 

SERVIZIO TECNICO DI ASSISTENZA

Prima e durante lo svolgimento del corso on line, sarà attivo dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30 il servizio di assistenza.

Tel.: 0541 628490