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Bilancio, contabilità e tributi
COTL200206
La riforma dell’imposizione comunale

La nuova IMU, la riforma della riscossione, le modifiche al prelievo sui rifiuti e il nuovo canone sostitutivo dei tributi minori

  • Bologna
  • 6 febbraio 2020
  • 9.00 - 13.00 e 14.00 - 16.30
Docenti
  • Luigi Lovecchio
  • Pasquale Mirto
  • Giovanni Spalletta
Info sui docenti

Evento già svolto

O
Sede: Bologna ZANHOTEL EUROPA - Via Cesare Boldrini, 11 40121 Bologna
Sito internet

Dopo una lunga attesa, il comparto dei tributi comunali è stato interessato da una rivoluzione epocale, soprattutto per l’estensione delle materie coinvolte (in termini di contenuti, infatti, la nuova IMU ricalca in larga parte quella precedente).

Si è trattato di un intervento normativo che ha avuto anni di gestazione, con il coinvolgimento di molti degli attori istituzionali: per questo motivo, ha una ossatura in larga parte condivisibile.

L’impostazione - anch’essa in linea di principio ragionevole - è quella di evitare stravolgimenti, cercando di mutuare ove possibile le best practices dei tributi erariali. Per certi versi si è tuttavia ecceduto nel segno della continuità, poiché si è persa un’importante occasione per dare attuazione al recente monito dei giudizi costituzionali che auspicavano l’introduzione di regole ad hoc per rendere più efficiente il recupero coattivo dei crediti di minore entità (Sentenza n. 51/2019).

Va sicuramente salutato con favore l’ingresso dell’accertamento esecutivo nel mondo dei tributi comunali ma occorrerà maneggiarlo con cura, al fine di assicurare che la notifica degli atti vada a buon fine, considerato l’accorciamento di procedura che esso realizza.

Altrettanto positivo è l’effetto di “moralizzazione” degli aggi di riscossione, recato dalla statuizione di tetti massimi assai limitati. Tanto, in piena armonia con la natura di mero rimborso spese dell’aggio suddetto che a questo punto pone un problema indifferibile di revisione della disciplina relativa ad Agenzia delle Entrate – Riscossione. Inoltre, l’introduzione di una normativa specifica in materia di dilazione colma una lacuna denunciata da tempo, che non poteva essere lasciata alla sola regolamentazione locale.

La nuova IMU prova a rimuovere talune delle questioni critiche insorte con il tributo precedente (ad es., regime del coniuge separato, efficacia dell’attribuzione dell’edificabilità, isolamento delle agevolazioni alla sola quota di possesso dell’avente diritto), ma ne lascia irrisolte altre (ad es., gli effetti della risoluzione dei contratti di leasing). Anche in questo caso, la critica che potrebbe muoversi alla riforma è di non avere osato di più, nel senso di ricondurre ad unità la disciplina del tributo, tuttora frammentata in almeno tre provvedimenti legislativi.

Il prelievo sui rifiuti rappresenta ancora un cantiere aperto, in attesa di definire la tariffa del futuro che parrebbe annunciarsi di natura patrimoniale (ma occorre capire cosa ne pensano le Sezioni Unite della Cassazione) e che sembra invece delinearsi a natura mista, in parte patrimoniale (per le utenze domestiche e assimilate e in generale per la quota variabile) e in parte tributaria (per la quota fissa delle imprese che non si avvalgono del servizio pubblico). Nel frattempo bisogna fare i conti con ARERA che ha dato segni inequivoci di voler giocare un ruolo di primo piano, e non prettamente “notarile”, nella concreta elaborazione delle delibere tariffarie.

Da ultimo, non possono mancare all’appello due nuove entrate, a forte impatto operativo, quali il canone sostitutivo dei tributi minori (una scommessa azzardata, anche alla luce del differimento di un anno della sua efficacia) e il nuovo tributo sulle piattaforme petrolifere, che presenta numerose criticità, in primis il suo impatto sui giudizi in corso.

• Responsabili dell’Ufficio tributi, e loro collaboratori, di Enti Locali.

• Soggetti preposti all’accertamento e riscossione dei tributi.

• Aziende pubbliche e private operanti nel settore ambientale.

• Consulenti in materia di fiscalità locale.

Sessione mattutina (ore 9.00-13.00)

 

• Le linee guida della riforma

Dott. Giovanni Spalletta

 

• La nuova IMU

Dott. Pasquale Mirto

 

• La riforma della riscossione

Dott. Luigi Lovecchio

 

• Le novità sul prelievo sui rifiuti: dalle Linee guida ARERA ad un nuovo modello di prelievo

Dott. Pasquale Mirto

 

 

Ore 13.00: Colazione di lavoro

 

 

Sessione pomeridiana (ore 14.00-16.30)

 

• Il ravvedimento dei tributi comunali

Dott. Luigi Lovecchio

 

• Il nuovo canone patrimoniale

Dott. Pasquale Mirto

 

• La nuova imposta sulle piattaforme petrolifere

Dott. Luigi Lovecchio

Luigi Lovecchio
Dottore commercialista. Componente del Comitato scientifico della Rivista Tributi locali e regionali. Autore di pubblicazioni in materia.
Pasquale Mirto
Dirigente Settore Entrate di Unione di Comuni. Componente del Comitato scientifico della Rivista “Finanza e Tributi Locali”. Autore di pubblicazioni in materia
Giovanni Spalletta
Direttore della Direzione legislazione tributaria e federalismo fiscale, Ministero dell’Economia e delle Finanze (interviene a titolo personale)
270,00 €
+IVA se dovuta*
* Se la fattura è intestata ad Ente Pubblico, la quota è esente IVA, ai sensi dell’art. 10, D.P.R. n. 633/72 (e successive modificazioni). Si applica il bollo di € 2 a carico del cliente per fatture esenti da IVA di valore superiore a €77,47.
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22/01/2020
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22/01/2020
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Piccoli Comuni (fino a 8.000 abitanti) € 150,00 € 150,00
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I corsi / seminari / convegni a catalogo non sono configurabili come appalti di servizi. Pertanto per il loro acquisto non è necessario richiedere il CIG. Si veda paragrafo 3.9 della Determinazione dell'AVCP n. 4 del 7 luglio 2011.